Il CEI rilancia il veicolo elettrico
Entrato in servizio nel mese di ottobre il furgoncino a 3 porte che circolerà sulle strade di Milano
E' entrato in servizio nel mese di ottobre il primo veicolo elettrico CEI-CIVES. Si tratta di un furgoncino 3 porte adatto all'uso cittadino offerto in comodato d'uso al CEI dalla TIL (Trasporti Integrati e Logistica) collegato a una piccola rete di ricarica messa a disposizione dalla Zincar di Milano e posizionata all'interno della sede del CEI a Milano in via P. Saccardo, 9.
Il veicolo sarà utilizzato dal CEI per lo svolgimento dei propri servizi e delle proprie attività in città, nonché come esempio concreto di applicazione all’auspicato e auspicabile sviluppo di mezzi di trasporto elettrici nella metropoli milanese. E’ previsto che altri veicoli elettrici entrino a far parte del parco auto elettrica del CEI, che con questa iniziativa intende fornire un contributo tangibile alle politiche ambientali in atto nell’ottica del risparmio energetico e di uno sviluppo sostenibile, temi trasversali già cari e fortemente presenti nei lavori normativi all’interno di vari Comitati Tecnici e Gruppi di Lavoro CEI, anche a livello internazionale ed europeo.
Per quanto riguarda i veicoli elettrici nello specifico, l’argomento è trattato da un’apposita Commissione Speciale del CEI, la Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali a Batteria, Ibridi e a Celle a combustibile – CIVES.
Con le nuove batterie emergenti che stanno entrando in commercio si può iniziare a parlare di autonomia maggiore ai 100 km/h per i veicoli a batteria e di autonomia potenzialmente illimitata nel caso dei veicoli ibridi a doppia propulsione, vale a dire con motore sia elettrico sia a combustione esterna. Per i veicoli a batteria le emissioni di CO2 sono pressoché dimezzate rispetto ai motori a scoppio mentre per quelli ibridi sono ridotte del 20-30%.
In aggiunta ai lavori della CIVES, il CEI è attivo in questo campo anche attraverso l’attività di normazione tecnica operata da una serie di Comitati Tecnici, collegati con quelli internazionali, che riguardano la tematica delle motorizzazioni elettriche, dell’allacciamento alla rete elettrica e della relativa sicurezza (CT 69), gli accumulatori e pile (CT 21/35) e le celle a combustibile (CT 105).
La CIVES è la Sezione Italiana dell’AVERE (European Association for Battery, Hybrid and Fuel cell Electric Vehicles) creata nel 1978 su iniziativa della Comunità Economica Europea per studiare e promuovere la diffusione dei veicoli elettrici per uso stradale. E’ una struttura istituzionalmente riconosciuta e super partes che aggrega l’insieme degli operatori del settore, sia dal lato “offerta” (costruttori di veicoli e componenti, distributori di energia elettrica, strutture di ricerca, ecc.), sia dal lato “domanda” (operatori del trasporto, associazioni di categoria, ecc.). Fanno parte della CIVES numerose strutture pubbliche, quali i Ministeri dell’Ambiente, dell’Industria, dei Trasporti, la Regione Lombardia e le Amministrazioni comunali. Essa è portavoce degli interessi nazionali del settore verso la Commissione UE e svolge un ruolo di stimolo nella realizzazione di interventi pubblici a sostegno del settore.
Tra le altre più recenti iniziative sviluppate da CEI-CIVES, segnaliamo la terza edizione del Libro Bianco sull’Auto Elettrica, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che fa il punto della situazione sul comparto e sui suoi sviluppi futuri e l’Annuario del Veicolo Elettrico Stradale, pubblicato sia in veste cartacea sia su CD e disponibile su richiesta presso il CEI.
Fonte: CEI
veicolo elettrico
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AUTO ELETTRICA?
SI GRAZIE..............
Le auto del futuro saranno cosi!
Modello trasformabile
in elettrico a pedalata assistita ( PAS )
AUDI si è svegliata!
In giro con un bolide elettrico.
domenica 3 febbraio 2008
10 KW elettrici dal traffico
Il passaggio delle auto produce energia elettrica
Si chiama Electro Kinetic Road Ramp e aziona una dinamo col peso delle auto. Ad ogni passaggio genera fino a 10 kW di corrente. L'idea è semplice e geniale: sfruttare l'inutile passaggio delle auto nel traffico per fargli produrre corrente. Senza aumentare l'inquinamento e senza richiedere nessuno sforzo aggiuntivo ai motori delle auto: basta farle passare su una speciale pedana che grazie al peso delle vetture si abbassano di qualche centimetro e attivano un meccanismo che produce corrente.
Questa in sintesi l'invenzione dell'inglese Hughes Research Ltd che si appresta a montare su alcune strade (in via sperimentale) questo dispositivo battezzato Electro Kinetic Road Ramp: sono già 200 i comuni che si sono dichiarati interessati alla cosa. E già perché la Hughes Research ha già messo in vendita il suo dispositivo: 37 mila euro chiavi in mano. Poco, tutto sommato, rispetto ai vantaggi che promette l'Electro Kinetic Road Ramp: ad ogni passaggio di auto (a seconda del suo peso) si generano in modo del tutto gratuiti da 5 a 10 Kw, che finiscono immediatamente in uno speciale accumulatore, pronti per essere poi riutilizzati.
In questo modo ci si potrebbero far funzionare - in modo del tutto gratuito - pannelli luminosi per segnalazioni agli automobilisti o perfino lampade per illuminare la strada. In realtà la pedana che aziona il generatore è divisa in tre pezzi, per ottenere un doppio movimento al passaggio dei due assali dell'automobile.
Realizzato in acciaio ad alta resistenza l'Electro Kinetic Road Ramp è poi rivestito di un materiale antisdrucciolevole per evitare di trasformarsi (con il bagnato) in una terribile trappola per motociclisti) e non compromette in nessun modo la sicurezza di marcia delle vetture. Secondo il costruttore poi la sua manutenzione è praticamente inesistente e la sua robustezza a tutta prova: in migliaia di test non ha mai dato nessun problema.
Fonte: Repubblica.it
Si chiama Electro Kinetic Road Ramp e aziona una dinamo col peso delle auto. Ad ogni passaggio genera fino a 10 kW di corrente. L'idea è semplice e geniale: sfruttare l'inutile passaggio delle auto nel traffico per fargli produrre corrente. Senza aumentare l'inquinamento e senza richiedere nessuno sforzo aggiuntivo ai motori delle auto: basta farle passare su una speciale pedana che grazie al peso delle vetture si abbassano di qualche centimetro e attivano un meccanismo che produce corrente.
Questa in sintesi l'invenzione dell'inglese Hughes Research Ltd che si appresta a montare su alcune strade (in via sperimentale) questo dispositivo battezzato Electro Kinetic Road Ramp: sono già 200 i comuni che si sono dichiarati interessati alla cosa. E già perché la Hughes Research ha già messo in vendita il suo dispositivo: 37 mila euro chiavi in mano. Poco, tutto sommato, rispetto ai vantaggi che promette l'Electro Kinetic Road Ramp: ad ogni passaggio di auto (a seconda del suo peso) si generano in modo del tutto gratuiti da 5 a 10 Kw, che finiscono immediatamente in uno speciale accumulatore, pronti per essere poi riutilizzati.
In questo modo ci si potrebbero far funzionare - in modo del tutto gratuito - pannelli luminosi per segnalazioni agli automobilisti o perfino lampade per illuminare la strada. In realtà la pedana che aziona il generatore è divisa in tre pezzi, per ottenere un doppio movimento al passaggio dei due assali dell'automobile.
Realizzato in acciaio ad alta resistenza l'Electro Kinetic Road Ramp è poi rivestito di un materiale antisdrucciolevole per evitare di trasformarsi (con il bagnato) in una terribile trappola per motociclisti) e non compromette in nessun modo la sicurezza di marcia delle vetture. Secondo il costruttore poi la sua manutenzione è praticamente inesistente e la sua robustezza a tutta prova: in migliaia di test non ha mai dato nessun problema.
Fonte: Repubblica.it
venerdì 25 gennaio 2008
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